Il mio approccio

Il mio approccio si fonda sulla Psicologia Positiva, anche chiamata psicologia del benessere, che considera la persona come portatrice di risorse.

La Psicologia Positiva promuove interventi che non sono finalizzati esclusivamente alla riduzione o alla compensazione delle limitazioni o dei sintomi della persona, ma anche al potenziamento e alla mobilitazione delle sue risorse al fine di raggiungere un maggiore benessere psicofisico e una migliore qualità di vita.

La Psicologia Positiva nasce negli Stati Uniti nei primi anni Duemila a partire dagli studi sul benessere e sulla soddisfazione di vita

Fino a quel momento, si credeva che il benessere dipendesse da fattori oggettivi come reddito, salute fisica, condizioni abitative e status sociale. Tuttavia, si è iniziato ad osservare come molte persone che, dal punto di vista oggettivo, avrebbero dovuto riferire alti livelli di benessere e di soddisfazione di vita, non lo facevano. 

Il movimento della Psicologia Positiva nasce proprio con l’obiettivo di dare una risposta a questa apparente contraddizione attraverso lo studio dei fattori soggettivi che influenzano lo stato di benessere. Per fare questo, la Psicologia Positiva prende in considerazione due prospettive: l’edonismo e l’eudemonia.

Secondo la prima prospettiva, che prende il nome di edonismo, il benessere consiste nel conseguimento del piacere o della felicità e riguarda quindi i giudizi personali di piacere/dispiacere e positività/negatività rispetto a vari ambiti della propria vita. Nasce da qui la definizione di benessere soggettivo, caratterizzato dalla prevalenza di vissuti emotivi positivi rispetto a vissuti emotivi negativi e dalla soddisfazione rispetto alle proprie condizioni di vita.

La seconda prospettiva, che prende il nome di eudaimonia, sostiene invece che il benessere consista nella realizzazione delle proprie potenzialità e della propria natura, in equilibrio con l’ambiente sociale e l’ambiente fisico. Nasce da qui la definizione di benessere psicologico, che è determinato da sei aspetti fondamentali: accettazione di sé, buoni legami, autonomia, padronanza ambientale, scopo di vita, crescita personale.

L’avvento della Psicologia Positiva porta con sé un importante cambio di paradigma, che coinvolge entrambe le prospettive: il benessere smette di essere visto come semplice assenza di malessere, ma viene visto come un processo di mantenimento di un funzionamento psicologico ottimale caratterizzato da un senso di realizzazione, affettività positiva e slancio vitale (“flourishing”) a fronte dei cambiamenti che coinvolgono il soggetto e il suo contesto di vita. 

I miei strumenti

Nella mia pratica quotidiana, lavoro con le tecniche e gli strumenti del counseling psicologico, un tipo di intervento che, attraverso l’uso della relazione, facilita lo sviluppo delle risorse individuali, promuove la presa di consapevolezza di sé e l’accettazione delle proprie emozioni. L’obiettivo è favorire lo sviluppo di un maggiore benessere psicofisico e il miglioramento della qualità di vita.

L’intervento di counseling psicologico è focalizzato sulla situazione problematica attuale portata dalla persona e può essere finalizzato, ad esempio, alla soluzione di problemi, alla presa di decisioni, al fronteggiamento di momenti di crisi e di cambiamento, o al miglioramento delle relazioni interpersonali. 

Durante un percorso di counseling, lo psicologo non fornisce soluzioni né suggerimenti, bensì strumenti per “aiutare ad aiutarsi a partire dalle risorse già disponibili.

Nei miei percorsi, utilizzo strumenti di diversa natura per fare questo:

• Strumenti cognitivi

Strumenti che stimolano il ragionamento, portando a farsi domande, cercare risposte e guardarsi/guardare la situazione problema da prospettive diverse

• Strumenti creativi

Strumenti che permettono di esprimere artisticamente i pensieri, vissuti ed emozioni (ad esempio, storytelling e tecniche pittoriche)

• Strumenti di rilassamento e meditativi

Strumenti che permettono di lavorare sulla connessione mente-corpo e sulla consapevolezza di sé (ad esempio, tecniche di respirazione, pratiche di Mindfulness e Mindful Eating)

Il percorso con me

Situazione problema

Mi contatti

Per iniziare un percorso con me, mi puoi contattare scrivendomi una mail o un messaggio su WhatsApp. So che questo è il passo più difficile, ricorda che dall’altro lato dello schermo io sono pronta ad accoglierti senza giudizio. Sulla base delle tue esigenze, fissiamo il primo appuntamento.

Ci conosciamo

Durante il primo colloquio ci conosciamo, mi racconti il motivo per cui hai deciso di chiedermi supporto e iniziamo a esplorare insieme cosa desideri raggiungere tramite questo percorso.

Ti racconti

Nei colloqui successivi, ci prendiamo del tempo per permettermi di conoscerti meglio, anche attraverso il racconto della tua storia di vita, che ti ha portato ad essere qui oggi.

Identifichiamo obiettivi e ostacoli

Successivamente, ci focalizziamo sulla definizione di uno o più obiettivi che desideri raggiungere tramite il percorso insieme a me e identifichiamo gli ostacoli che attualmente ti impediscono di raggiungerli.

Sulla base di questo, stabiliamo un piano d’azione per superare gli ostacoli, raggiungere i tuoi obiettivi e monitorare l’andamento del tuo percorso.

Mobilitiamo le tue risorse

Iniziamo a lavorare sugli ostacoli e sul raggiungimento dei tuoi obiettivi potenziando le risorse che già possiedi dentro di te attraverso diversi strumenti che selezionerò in base alla tua situazione specifica.

Ci salutiamo

Quando raggiungiamo gli obiettivi prefissati, ci avviamo verso una graduale chiusura del percorso.

Per farlo, valutiamo il percorso fatto insieme e ti prepari a riprendere il cammino in maggiore autonomia, portando con te la tua nuova cassetta degli attrezzi di benessere.

Situazione benessere